Come aiutare il tossicodipendente

 

Prima di tutto bisogna capire che il problema della droga non si può risolvere ed estirpare una volta per tutte in breve tempo. Il recupero del tossicodipendente passa attraverso un lavoro interiore e personale molto lungo e difficile ma non  impossibile,  i cui risultati si notano solo dopo molto tempo. I genitori del ragazzo coinvolto si devono convincere di avere avuto una immagine sbagliata del proprio figlio, e devono cominciare a osservarlo con un'altra ottica. Non come se fosse un delinquente, semplicemente coscienti che il proprio figlio è molto diverso da come lo immaginavano.

In questa situazione bisogna avere molta attenzione per il ragazzo, cercando di non lasciarlo solo e di vigilare, non delegando a nessuno la propria responsabilità. "Tu solo ce la puoi fare, ma non ce la puoi fare da solo", mai questa frase è stata così vera come in queste situazioni. Tuttavia  non solo il tossicodipendente ha bisogno di essere aiutato, anche la famiglia è spesso troppo coinvolta emotivamente e disorientata per sapere cosa fare; frasi tipiche come le seguenti:

-non è un tossicodipendente vero e proprio; ora è un mese che ha smesso. L'anno scorso è stato 6    mesi senza farsi e tre anni fa aveva smesso...

-non è un tossicodipendente vero e proprio, in fin dei conti fuma solo qualche spinello, lo fanno tutti nella sua scuola...

fanno capire quanto la famiglia da sola sia incapace di prendere le distanze dal ragazzo per cambiare la situazione. Le  famiglie coinvolte in questo grave problema ( si può trattare del figlio, ma anche della moglie o del marito) si devono rivolgere alle strutture o alle associazioni  che lavorano in questo campo. Affrontando il problema con gli operatori del centro sarà possibile valutare la situazione e decidere la strada migliore (programmi diurni in famiglia, comunità residenziali).

 

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