Come accorgersene

 

Per una famiglia è sempre difficile accorgersi che un proprio caro ha iniziato

a fare uso di droghe, ma ancora più difficile è accettare l'idea che il proprio figlio (o marito, moglie, ecc) sia tossicodipendente. La famiglia può accorgersi della presenza della droga da alcuni effetti comportamentali e fisici indotti dalla droga stessa quali:

gli spinelli:occhi molto arrossati (spesso pupille dilatate), "stonatura mentale" (pesantezza del ragionamento), linguaggio pasticciato con numerosi lapsus, grande difficoltà a leggere e  memorizzare quanto letto, continue distrazioni che causano danni o incidenti.

l'eroina: pupille molto strette (a capocchia di spillo), palpebre che tendono a chiudersi, un ricorrente grattarsi per diffusi pruriti, pallore nel viso,  difficoltà e lentezza nel parlare con tono monotono e tendente al biascicamento incomprensibile delle parole. Il tossico "fatto" di eroina ha la testa a ciondoloni come se stesse per addormentarsi, continua ad accendersi sigarette che non fuma mai. Ha una generale inappetenza, ma  una incredibile attrazione per gli alimenti dolci.  

la cocaina: pupille dilatate e poco sensibili alla luce, tendenza al movimento e alla iperattività. Il tossico sotto l'effetto della cocaina ostenta sicurezza e buonumore; ha bisogno di parlare senza avere niente da dire e senza ascoltare ciò che dicono gli altri; ha molta difficoltà ad addormentarsi perché la cocaina lo induce in stati di continua eccitazione. Sarà incline alla prepotenza, alla violenza e alla sopraffazione.

gli psicofarmaci: limpidezza degli occhi, pupille che hanno scarsa sensibilità ai cambiamenti di luce, difficoltà nel connettere diversi pensieri tra loro, lingua impastata, monotonia del tono di voce sempre poco acuto. Chiusura in se stessi e incapacità di comunicare con gli altri.

 

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